13 Luglio 2025

Solo il 30%? Che pensiero gentile!

E, alla fine, in un caldo sabato di luglio, i colori delle vacanze negli occhi, la lettera arrivò. Non il 20%, mostrato al mondo nel Liberation Day, non il 50%, minacciato su quel canale di comunicazione istituzionale in cui si è, ormai, trasformato Truth, ma “solo” il 30%; ringraziamo gli amici americani per questa gentile concessione e lavoriamo. Con gli altri Paesi, insieme.
“A partire dall’1 agosto 2025, applicheremo all’Unione Europea una tariffa di solo il 30% sui prodotti Ue spediti negli Stati Uniti, distinta da tutte le tariffe settoriali. Le merci trasbordate per eludere una tariffa doganale più elevata saranno soggette a tale tariffa doganale più elevata. Vi preghiamo di comprendere che il 30% è di gran lunga inferiore a quanto necessario per eliminare il divario di deficit commerciale che abbiamo con la UE”, generato “dalle vostre politiche tariffarie e non tariffarie e dalle vostre barriere commerciali”. Scritto da chi ha sempre manifestato la volontà di affossare la WTO e le sue regole commerciali, sarebbe davvero comico, se non fosse, in realtà, tragico. Non solo per i rilevanti effetti economici di una simile sciagurata decisione, specie se considerata unitamente alle altre numerose lettere inviate, i cui effetti si riverbereranno su tutti noi, bensì per l’dea di rapporti commerciali che sottende, in spregio al diritto internazionale e alle regole pattizie che, dal dopoguerra, guidano i rapporti tra Stati. Il (presunto) più forte decide, gli altri sopravvivono. La UE “consentirà un accesso completo e aperto al mercato degli Stati Uniti, senza che ci vengano addebitate tariffe doganali, nel tentativo di ridurre l’elevato deficit commerciale”: ovvero, paghiamo noi la crisi industriale del mercato USA, sovvenzionandone la ricostruzione. La falsità storica elevata, ancora una volta, a sistema.

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