Costi CBAM? Il 7 aprile non è lontano…
Se, nella sua configurazione provvisoria, l’incubo CBAM tormentava il sonno degli importatori prendendo la forma di fornitori sordi e ciechi alle istanze unionali, la consapevolezza della sua definitività ha iniziato ad assumere contorni di timore economico: quanto potrà costare il CBAM? Come traslare l’onere dei certificati nei contratti in via di definizione?
Come i nostri governanti unionali immaginino le transazioni commerciali internazionali, non è dato saperlo; probabilmente, immaginano i tempi delle decisioni politiche tradotti nella prassi contrattuale privata, un “just in time” decisorio che anche alla vista di un profano parrebbe quantomeno singolare e fuori luogo, in un cotesto internazionale esplosivo quale si presenta quello attuale. Eppure, con assoluta nonchalance istituzionale, lo scorso 6 marzo a Commissione Ue ha solennemente diramato il calendario della comunicazione dei cost idei certificati CBAM per l’anno 2026, calcolati come media trimestrale dei prezzi di assegnazione delle quote all’asta del sistema EU-ETS e non su base settimanale, applicata a decorrere dal 1° gennaio 2027. Segniamo sul calendario queste date: 7 aprile, 6 luglio, 5 ottobre e 4 gennaio 2027: questi i giorni fatidici nei quali i prezzi trimestrali dei certificati CBAM validi per il 2026 saranno pubblicati, sia sulla pagina web della Commissione europea dedicata ai certificati stessi, sia nel registro CBAM, per ragioni di trasparenza e operatività. Nell’attesa, sono in corso ulteriori fasi per l’implementazione del sistema CBAM, ad esempio è attualmente aperto il bando di gara per la Piattaforma Centrale Comune, che gestirà la vendita e il riacquisto dei certificati CBAM, offerte da presentare entro il prossimo 20 marzo 2026 alle ore 12:00:59.