14 Settembre 2023

COME GESTIRE IL “RISCHIO PAESI TERZI”

La Commissione UE ha pubblicato una guida, indirizzata agli operatori europei, per aiutarli a identificare, valutare, comprendere ed evitare i possibili rischi di elusione delle sanzioni stabilite a carico di Paesi e soggetti terzi. Il suggerimento chiave? Una due diligence, un’analisi preventiva dei flussi. Come diceva qualcuno: elementare, Watson.
Non solo Russia. Le sempre più stringenti misure restrittive adottate contro Vladimir Putin e i Paesi a lui vicini amici, dai quali, sovente, i beni transitano per raggiungere, poi, la destinazione finale russa, non devono far dimenticare che embarghi, sanzioni economiche e restrizioni UE colpiscono anche altri Paesi, le attività commerciali con i quali presentano lo stesso grado di rischio di quelle in essere con i soggetti coinvolti nel conflitto russo-ucraino. In base al diritto unionale, gli operatori economici UE hanno l’obbligo di esercitare la dovuta diligenza quando commerciano con Paesi terzi, al fine di garantire che i loro partner commerciali non eludano le sanzioni applicate dall’Unione europea. La guida pubblicata dalla Commissione UE delinea il percorso che gli operatori devono seguire nel corso delle loro di valutazioni strategiche del rischio; ciò dovrebbe mitigare il più possibile la loro esposizione a sistemi di elusione delle sanzioni, definendo le linee guida per l’attuazione di una due diligence più severa ed evidenziando le best practices in materia di valutazione dei partner commerciali, delle transazioni e dei possibili segnali di pratiche elusive. La UE ha imposto misure restrittive senza precedenti in risposta all’invasione dell’Ucraina e la Russia ha implementato schemi e tecniche sempre più elaborate per aggirarle; sanzionate in maniera molto seria, pensiamoci.

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