Marzo 03, 2026

Liberi liberi

Etica, una parola che profuma di sapienza antica e moderna ignoranza, la richiesta del cui significato potrebbe riservare sincero smarrimento, quale nemmeno l’indagine sulla capitale dell’Armenia o del Laos potrebbe garantire. “Ogni dottrina o riflessione speculativa intorno al comportamento pratico dell’uomo, soprattutto in quanto intenda indicare quale sia il vero bene e quali i mezzi atti a conseguirlo, quali siano i doveri morali verso se stessi e verso gli altri, e quali i criterî per giudicare sulla moralità delle azioni umane”: così si esprime il vocabolario Treccani: concetti complessi – riflessione speculativa, comportamento pratico, vero bene, doveri morali – che mal si adattano alla condivisione nel falso mondo dei social. Ma perchè da qui siamo partiti? E quale sarà la nostra meta? (altro…)

Gennaio 06, 2026

L’attesa e la speranza

Gennaio deve il proprio nome al dio latino Ianus, mitico sovrano dell’età dell’oro, portatore della civiltà e delle leggi fra i popoli primitivi del Lazio, preposto agli inizi e ai passaggi, materiali e immateriali, raffigurato da un busto con due volti che guardano in direzioni opposte: l’inizio e la fine, l’entrata e l’uscita, l’interno e l’esterno. A Ianus era dedicato il primo giorno di ogni mese e il primo mese dell’anno, gennaio (ianuarius), il passaggio dal vecchio al nuovo, quel passaggio che, oggi, tutti noi festeggiamo per esorcizzare, forse, i timori dell’incerto domani. (altro…)

Dicembre 07, 2025

La difficile arte del giudizio

“La libertà politica è quella tranquillità di spirito che la coscienza della propria sicurezza dà a ciascun cittadino e condizione di questa libertà è un governo organizzato in modo tale che nessun cittadino possa temerne un altro. Quando nella stessa persona o nello stesso corpo di magistratura, il potere legislativo è unito al potere esecutivo, non esiste libertà; perché si può temere che lo stesso monarca o lo stesso senato facciano delle leggi tiranniche per eseguirle tirannicamente. E non vi è libertà neppure quando il potere giudiziario non è separato dal potere legislativo e da quello esecutivo. Se fosse unito al potere legislativo, il potere sulla vita e sulla libertà dei cittadini sarebbe arbitrario: poiché il giudice sarebbe il legislatore. Se fosse unito al potere esecutivo, il giudice potrebbe avere la forza di un oppressore” (Charles-Louis de Secondat, barone di Montesquieu, De l’esprit des lois, Ginevra, 1748). (altro…)

Novembre 03, 2025

Nessuno è il mio nome

“Gli altri Ciclopi chiamò, che aveano lì attorno dimora/entro caverne, sopra le cime ventose dei monti./Corsero, chi di qua, chi di là, tutti, udendo quegli urli;/e, stando attorno all’antro, gli chieser qual fosse il suo male:/«Che gran malanno mai t’occorre, che a mezza la notte/tu c’interrompi il sonno, gridando così, Polifemo?/Forse qualche uomo ti ruba, per quanto t’opponga, le greggi?/Forse qualcuno t’uccide per frode, t’uccide per forza?»/E rispondeva dall’antro così Polifemo gagliardo:/«Per frode, e non per forza, Nessuno, o compagni, m’uccide!»/E gli risposero quelli così, con veloci parole:/«E dunque, se nessuno ti fa violenza, codesto/malanno vien da Giove: nessuno potrebbe schivarlo;/e tu scongiura dunque Poseidone, il dio che t’è padre»./Detto così, se n’andarono; e il cuor mi rideva nel petto/che con la fine astuzia del nome io l’avevo ingannato” (Odissea, Libro IX, versi 399-414).

Quanti “Nessuno” hanno incrociato il nostro cammino? Quanti “Nessuno” solcano le onde della nostra traversata professionale? Tutti fulgidi esempi di superiore intelligenza o semplici affabulatori alla ricerca di un proprio interesse? (altro…)

Ottobre 07, 2025

Cambiare è maturare

“Colui che desidera o che vuole riformare uno stato d’una città, a volere che si accetto e poterlo con soddisfazione di ciascuno mantenere, è necessitato a ritenere l’ombra almanco de’ modi antichi, acciò che a’ popoli non paia avere mutata ordine, ancorchè in fatto gli ordini nuovi fussero al tutto alieni dai passati; perchè lo universale degli uomini si pascono così di quel che pare che di quello che è: anzi, molte volte si muovono più per le cose che paiono che per quelle che sono” (N. Machiavelli, Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, libro I, cap. 25). “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” (Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo). Se vogliamo che tutto cambi, bisogna che qualcosa rimanga com’è o se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi? (altro…)

Settembre 01, 2025

L’insostenibile leggerezza dell’ignoranza

“Si consideri una tribù primitiva che inizialmente costruisce un muro intorno al suo territorio. Il muro è un esempio di funzione imposta in virtù della pura fisica: il muro, supporremo, è alto abbastanza per tenere fuori gli intrusi e dentro i membri della tribù. Ma supponiamo che il muro gradualmente si evolva dall’essere una barriera fisica per diventare una barriera simbolica. Si immagini che il muro gradualmente si sgretoli in modo che la sola cosa rimasta sia una fila di pietre. Ma si immagini che gli abitanti e i loro vicini continuino a riconoscere la fila di pietra come ciò che demarca i confini del territorio in modo tale da influenzare il loro comportamento. […] La fila di pietre ora ha una funzione che non viene svolta in virtù della pura fisica, ma in virtù dell’intenzionalità collettiva. […] La fila di pietre svolge la medesima funzione di una barriera fisica, ma non fa ciò in virtù della sua costruzione fisica, ma perché le è stato assegnato collettivamente un nuovo status, lo status di un demarcatore di confini” (John R. Searle, La costruzione della realtà sociale, Einaudi). (altro…)

Agosto 06, 2025

Il finto, il falso, il vero

Accade, anche involontariamente, di attribuire significati identici a sostantivi profondamente diversi, che nascondono accezioni, etiche e filosofiche, tra loro incompatibili: finzione e falsità ne sono un esempio. La tesi pirandelliana della coincidenza tra vita e finzione già anticipa l’erroneità della contrapposizione tra finzione e realtà, quest’ultima antitesi della falsità, semmai. Concetti apparentemente semplici, che nel linguaggio comune appaiono così inestricabilmente legati, da non poter sopravvivere l’uno in assenza dell’altro; condizione che spesso il potere rinnova, con colpevole interesse, rappresentando una realtà finta o falsa, secondo la convenienza del momento. Per certo, non una realtà vera, una rappresentazione scenica stantia replicata da attori di infimo grado, capaci di svilire l’essenza della parola. (altro…)

Giugno 04, 2025

Alla ricerca del tempo perduto

“A partire da una certa età, i nostri ricordi sono così intrecciati fra di loro che la cosa cui pensiamo, il libro che leggiamo non hanno quasi più importanza. Abbiamo messo dovunque un po’ di noi stessi, tutto è fecondo, tutto è pericoloso, e possiamo fare scoperte altrettanto importanti nelle Pensées di Pascal quanto nella pubblicità di una saponetta……L’unico vero viaggio, l’unico bagno di giovinezza, sarebbe non andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi, vedere l’universo con gli occhi di un altro, di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno vede, che ciascuno è”. (altro…)

Luglio 03, 2025

Il crocevia del commercio globale

Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita; l’ineguagliata e ineguagliabile saggezza popolare di Eduardo trova, in parole semplici, la sintesi della sua filosofia, portare la vita comune sul palcoscenico e immergere il teatro nella vita comune, il cielo dell’arte non conosce ceto o censo, si disseta nella bellezza del sentimento e del pensiero. A ciascuno il proprio ruolo, assegnato e non scelto, fortunato o tormentato, l’ordinato dipanarsi delle parole assicura la perseveranza della commedia umana; ma quando qualche riga del copione svanisce, le voci si sovrappongono, la trama vacilla, regna il caos, primigenia dimora della materia informe. (altro…)

Maggio 05, 2025

Il coraggio di essere se stessi

Per avere rapporti genuini, costruttivi con gli altri è necessario diventare individui. Si diviene individui, approfondendo la conoscenza di sè e mantenendosi fedeli alle proprie regole interne, al proprio codice personale di valori, al proprio stile. Bisogna lasciare che la propria singolarità emerga, anche a costo di apparire degli eccentrici. È questa la via per sfuggire al conformismo dilagante, alla massificazione, alla accettazione di modelli di comportamento predefiniti. (altro…)

Copyright © 2021 · Overy S.r.l. · all rights reserved - È vietata la copia e la riproduzione di contenuti e immagini | Privacy Policy | Cookie Policy