Il finto, il falso, il vero
Accade, anche involontariamente, di attribuire significati identici a sostantivi profondamente diversi, che nascondono accezioni, etiche e filosofiche, tra loro incompatibili: finzione e falsità ne sono un esempio. La tesi pirandelliana della coincidenza tra vita e finzione già anticipa l’erroneità della contrapposizione tra finzione e realtà, quest’ultima antitesi della falsità, semmai. Concetti apparentemente semplici, che nel linguaggio comune appaiono così inestricabilmente legati, da non poter sopravvivere l’uno in assenza dell’altro; condizione che spesso il potere rinnova, con colpevole interesse, rappresentando una realtà finta o falsa, secondo la convenienza del momento. Per certo, non una realtà vera, una rappresentazione scenica stantia replicata da attori di infimo grado, capaci di svilire l’essenza della parola. (altro…)
Risorse proprie, un colpevole autogol
“C’è un tempo e un luogo perchè qualsiasi cosa abbia principio e fine”: indagando il complesso rapporto tra l’uomo e l’ordine naturale, Peter Weir, in “Picnic ad Hanging Rock” dà voce e dignità ad un motto di saggezza popolare, sempre e ovunque applicabile. Chi non lo rispetta, anche se nel giusto, ne paga le conseguenze e guadagna l’oblio. (altro…)
USA e UE: e accordo sia!
In un pomeriggio scozzese, in campo neutro, UE e USA hanno dipanato la matassa degli ultimi ostacoli, rimasti a intralciare la via dei negoziatori e per bocca del Presidente Trump e del Presidente Von der Leyen hanno annunciato il tanto atteso accordo commerciale. Se sarà una vittoria, un inutile pareggio o una amara sconfitta, lo svelerà il tempo. (altro…)
Solo il 30%? Che pensiero gentile!
E, alla fine, in un caldo sabato di luglio, i colori delle vacanze negli occhi, la lettera arrivò. Non il 20%, mostrato al mondo nel Liberation Day, non il 50%, minacciato su quel canale di comunicazione istituzionale in cui si è, ormai, trasformato Truth, ma “solo” il 30%; ringraziamo gli amici americani per questa gentile concessione e lavoriamo. Con gli altri Paesi, insieme. (altro…)
Dazi? Ci rivediamo ad agosto
E così il professor Trump ha scritto ai genitori dei bambini più disobbedienti, promettendo punizioni se, entro il 1° agosto prossimo, gli alunni recalcitranti non volgeranno a più miti consigli. Come? Sottoscrivendo, senza obiezione alcuna, il testo dell’accordo commerciale gentilmente fornito dalla solerte amministrazione USA. Cicero pro domo sua. (altro…)
L’Iva all’importazione non è un dazio!
Non è l’ardito grido di dolore di un libero pensatore, non asservito alla medievale visione di una incomprensibile autorità doganale, bensì la lucida e logica conclusione della Corte costituzionale, all’unisono con le Sezioni Unite della Corte di Cassazione: cosa altro necessita, al legislatore, per comprendere di aver scritto un’emerita sciocchezza? (altro…)
Favor rei e certezza, un binomio complesso?
Principio interpretativo diretto ad individuare il trattamento giuridico più favorevole al reo, in base al quale nessuno può essere assoggettato ad una sanzione per un fatto che, in base ad una legge posteriore, non costituisce più una violazione punibile; dal diritto alla filosofia, l’humanitas abita da secoli il pensiero giuridico, come la certezza del diritto. (altro…)
Alla ricerca del tempo perduto
“A partire da una certa età, i nostri ricordi sono così intrecciati fra di loro che la cosa cui pensiamo, il libro che leggiamo non hanno quasi più importanza. Abbiamo messo dovunque un po’ di noi stessi, tutto è fecondo, tutto è pericoloso, e possiamo fare scoperte altrettanto importanti nelle Pensées di Pascal quanto nella pubblicità di una saponetta……L’unico vero viaggio, l’unico bagno di giovinezza, sarebbe non andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi, vedere l’universo con gli occhi di un altro, di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno vede, che ciascuno è”. (altro…)
Il crocevia del commercio globale
Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita; l’ineguagliata e ineguagliabile saggezza popolare di Eduardo trova, in parole semplici, la sintesi della sua filosofia, portare la vita comune sul palcoscenico e immergere il teatro nella vita comune, il cielo dell’arte non conosce ceto o censo, si disseta nella bellezza del sentimento e del pensiero. A ciascuno il proprio ruolo, assegnato e non scelto, fortunato o tormentato, l’ordinato dipanarsi delle parole assicura la perseveranza della commedia umana; ma quando qualche riga del copione svanisce, le voci si sovrappongono, la trama vacilla, regna il caos, primigenia dimora della materia informe. (altro…)
La realtà di Mr. Trump e Mr. Xi
Una neuro-simulazione interattiva costruita su un modello politico ormai desueto, uno show multimediale che nasconde una realtà abitata da ideologie abiurate, da interessi percepiti come diritti, panem et circenses per calmare gli animi rivoluzionari? Chi sarebbe Neo? E chi Morpheus? Esiste una verità? Matrix, ipnotica visione di un mondo che non c’è. (altro…)